È di questi giorni la notizia che la Guardia di finanza di Rovigo abbia sequestrato presso alcuni esercizi commerciali della provincia circa 18mila sacchetti per la spesa in plastica non conformi alla legge, utilizzati illecitamente per l’imballo di vari prodotti, compresi alimenti.
L’operazione delle Fiamme Gialle, che ha ricevuto il plauso di Assobioplastiche, ha coinvolto cinque commercianti (4 cinesi e uno italiano) delle città di Adria, Polesella, Badia Polesine e Lendinara, in provincia di Rovigo.
Purtroppo questo è il risultato “della condizione di illegalità inarrestabile – ha commentato il presidente di Assobioplastiche, Marco Versari – con 60 buste su 100 in circolazione assolutamente fuori norma. In cui una legge dello Stato, concepita per proteggere l’ambiente e per stimolare sviluppo economico ed occupazione attraverso la crescita di una filiera di imprese altamente innovative, soccombe di fronte al malaffare, alla concorrenza sleale e alla criminalità”
C’è bisogno di controlli sempre più serrati e di sanzioni pesanti ma è ora che anche le camere di commercio e le associazioni di categoria inizino a fare la propria parte, se non vogliono essere conniventi di un sistema dominato dalla volontà di arricchirsi in modo fraudolento, a spese della collettività, delle imprese oneste e dell’ambiente.
PgPlast è orgogliosa di potersi dire al di fuori di queste dinamiche con una produzione di borse multiuso riutilizzabili e di borse compostabili trasparente e rispettosa della normativa.